​L’AMI TESTA LE CAPACITÀ DI FORCE PROTECTION ALLA NIBBIO-19

Lo scorso 22 ottobre, presso l’aeroporto di San Pancrazio Salentino, si è svolta l’Esercitazione Militare di Force Protection Nibbio-19.

La Nibbio si è tenuta alla presenza del Generale di Squadra Aerea, Gianni Candotti, Comandante della Squadra Aerea, e ha permesso di verificare la capacità expeditionary della Forza Armata.

Presenti all’evento una compagina di Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo di Martina Franca e del 9° Stormo di Grazzanise, insieme con due elicotteri HH-139A dell’84° Centro SAR di Gioia del Colle, i velivoli da combattimento F-2000 del 36° Stormo. Le operazioni si sono svolte con il supporto di personale del servizio antincendio del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, che ha in consegna l’area aeroportuale di San Pancrazio e con l’impiego del Centro Cinofili AMdiGrosseto.

In uno scenario caratterizzato dalla simulazione di minaccia multipla, è stato ipotizzato il dispiegamento di un dispositivo di sicurezza composto da Fucilieri dell’Aria e unità cinofile, destinate a sostenere la costituzione, in tempi ridottissimi, di una Deployable Operative Base- DOB.

In particolare, l’esercitazione ha visto l’intervento di un team di 6 Fucilieri a bordo di due elicotteri HH-139A, per costituire una prima cornice di sicurezza attorno alla base. A seguire, una compagine più numerosa di Fucilieri ha raggiunto la base simulando un aviosbarcoda velivolo da trasporto, con lo scopo di consolidare la protezione della DOB e consentire il successivo arrivo delle unità logistiche dell’Aeronautica Militare Italiana – AM.

A corollario dell’evento principale, le forze in campo sono state impegnate in attività di contrasto a minaccia da droni (Unmanned Aerial Systems – UASs) e Counter-Improvised Explosive Device – C-IED e sono state supportate infine da caccia F-2000 in attività di Close Air Support.

L’Esercitazione Nibbio-19 ha consentito di amalgamare le diverse professionalità aeronautiche coinvolte e consolidare le capacità di supporto alle operazioni aeree che si svolgono in aree che presentano livelli e contesti di sicurezza spesso inadeguati, incrementando efficienza e sostenibilità delle forzein campo e ricercando la più ampia integrazione e interoperabilità fra le unità coinvolte.