ADDESTRAMENTO CONGIUNTO PER GLI F-35 USA, UK E ITALIANI

La scorsa settimana il 32° Stormo di Amendola (FG) ha ospitato gli F-35 delle forze aeree di Stati Uniti e Regno Unito per attività addestrative congiunte con caccia di ultima generazione dell’Aeronautica Militare.

L’attività addestrativa, suddivisa in due momenti, ha visto impegnati durante la mattinata due velivoli F-35A italiani insieme ad una coppia di F-35B del 617th Fighter Squadron della Royal Air Force – RAF, decollati dalla base di Akrotiri a Cipro; nel pomeriggio, quattro velivoli F35A italiani hanno preso parte ad un’esercitazione complessa che li ha visti operare con quattro F35A del 421° Fighter Squadron della U.S. Air Force provenienti da Spangdalhem insieme ad altri assetti dell’Aeronautica tra cui Eurofighter F-2000A, AMX, T-346A e KC-767A.

Il Colonnello Marzinotto, Comandante del 32° Stormo, ha evidenziato quanto l’attività abbia rappresentato “un’importante opportunità per potenziare l’interoperabilità tra i tre Paesi coinvolti: l’interazione tra Forze Aeree che utilizzano lo stesso velivolo di quinta generazione consente di condividere esperienze addestrative ed operative che garantiscono un eccezionale valore aggiunto per consolidare ed unire i rapporti nell’Alleanza Atlantica”.

All’atterraggio della sessione mattutina, il Colonnello Butcher, del 617th Fighter Squadron della Royal Air Force, ha espresso la propria soddisfazione “per questo primo rischieramento in Italia che ha consentito di dimostrare e testare ancora una volta le capacità del sistema F35”.

Quella di oggi è stata un’ulteriore prova delle elevate capacità operative che gli F35 dei nostri alleati europei hanno dimostrato di possedere”. Queste le parole del Lt.Col. pilota “Ali” (callsign) del 421st Fighter Squadron a margine dell’evento addestrativo congiunto. “L’F35 è un sistema tecnologicamente avanzato e condiviso che consente di rafforzare le potenzialità della NATO nella gestione del comando e controllo del potere aerospaziale dell’Alleanza”.

Il Maggiore De Guida, Comandante del 13° Gruppo del 32° Stormo, ha manifestato il proprio “entusiasmo per aver avuto l’opportunità di partecipare ad una missione così complessa che sarebbe stato impossibile effettuare con qualsiasi altro aeroplano e che, invece, è stata condotta con estrema semplicità grazie all’elevato livello di maturità del velivolo, che non può essere considerato solo una macchina ma un articolato sistema integrato nella comunità F35”.