ENAC: PRESENTATI RAPPORTO E BILANCIO SOCIALE 2018

ENAC ha presentato presso Palazzo Giustiniani – Senato della Repubblica il Rapporto e Bilancio Sociale sulle attività svolte dall’Ente nel corso del 2018.
Nel messaggio di apertura il presidente Nicola Zaccheo ha presentato un excursus generale sui temi di maggior rilievo del settore, sulle iniziative prioritarie da intraprendere per lo sviluppo del comparto e sulle modalità attraverso le quali l’Ente deve essere in grado di cogliere le sfide future e le prospettive di crescita dei prossimi anni. A seguire è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli con un’analisi sulla complessità del settore e sul ruolo dell’ENAC.
I temi principali del volume sono stati presentati dal direttore generale Alessio Quaranta attraverso una relazione di sintesi con la quale ha illustrato gli elementi che hanno caratterizzato il settore nel corso dello scorso anno. Tra i contenuti principali: la sicurezza (sia safety sia security), la regolazione economica, gli investimenti aeroportuali, la tutela ambientale, i diritti dei passeggeri, le attività internazionali svolte dall’Ente in rappresentanza dell’Italia, la regolazione dello spazio aereo, i droni e le sfide del futuro, come i carburanti alternativi, i viaggi suborbitali e lo spazioporto.
Il focus sulla sicurezza, sull’evoluzione veloce e dinamica del trasporto aereo e dell’uso stesso del mezzo aereo, nonché sul ruolo da protagonista che l’ENAC ricopre nel settore a livello nazionale e internazionale sono stati forniti dal vice direttore generale Alessandro Cardi.
La pubblicazione contiene i principali dati di traffico e le 26 schede del Bilancio Sociale con il dettaglio delle attività svolte nelle 8 aree tematiche di riferimento: L’Istituzione, La Safety, La Security, Gli Aeroporti, La Regolazione economica, La Regolazione dello spazio aereo, L’Ambiente, L’Attività internazionale.

Il 2018 ha visto la conferma della crescita del traffico aereo nel nostro Paese: +5,8% rispetto al 2017 arrivando ad avere 184.810.849 passeggeri negli scali nazionali. L’aeroporto principale si conferma quello di Roma Fiumicino con quasi 43 milioni, in crescita del 5% e con la quota del 23,2% del totale del traffico. Ryanair è la prima compagnia per i voli internazionali, mentre Alitalia si consolida nella prima posizione per quelli nazionali.
Prosegue costante l’impegno dell’ENAC riguardo la tutela dei passeggeri, in qualità di Organismo responsabile della tutela dei diritti dei Passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato del volo. Nel 2018 l’Ente ha ricevuto 5.867 reclami di mancato rispetto del regolamento europeo 261 del 2004. Ha avviato 81 sanzioni a compagnie aeree per un importo di 262.867 euro.
Nel corso dell’anno si è ulteriormente consolidato il progetto “Autismo – in viaggio attraverso l’aeroporto”, frutto dell’attività condivisa tra ENAC, Assaeroporti e le principali associazioni di settore, con nuove adesioni. A fine dicembre il progetto è attivo sugli aeroporti di Bari e Brindisi (Aeroporti di Puglia); Firenze e Pisa (Toscana Aeroporti); Bergamo (Sacbo); Milano Linate e Malpensa (SEA); Napoli (Gesac); Olbia (Geasar); Roma Fiumicino e Ciampino (ADR); Torino (Sagat); Trapani (Airgest); Venezia (Save). Altri aeroporti hanno nel frattempo aderito al progetto o stanno ultimando la fase di implementazione.

Sul fronte della sostenibilità, come da propria mission, incessante è l’impegno dell’Ente nel promuovere azioni, sia a livello nazionale, sia internazionale, per tutelare l’ambiente, per ridurre le emissioni acustiche e gassose prodotte dalle attività di trasporto aereo, con particolare riguardo alle iniziative volte alla protezione degli effetti sul cambiamento climatico e a progetti di ricerca per carburanti alternativi.
Crescente l’impegno dell’ENAC anche per quanto riguarda i Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, oramai noti come droni anche a livello regolamentare, principalmente su due aspetti: la definizione di criteri per autorizzare il loro impiego anche nelle condizioni più critiche, come ad esempio la vicinanza agli aeroporti; la definizione di criteri per operazioni in BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), cioè oltre la portata visiva del pilota a terra (ed esempio per ispezioni di linee elettriche o gasdotti).

L’attività sul trasporto commerciale suborbitale ha preso avvio dal “Memorandum of Cooperation in the Development of Commercial Space Transportation” firmato dall’ENAC e dalla Federal Aviation Administration (FAA) nel 2014 e rinnovato poi nel 2016 con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Dal 2017 è operativo un gruppo di lavoro interistituzionale, Commercial Suborbital Transportation Task Force (CSTTF) che riunisce gli stakeholder istituzionali e industriali nazionali per lo sviluppo del quadro regolatorio per il trasporto commerciale suborbitale per lo spazioporto e per le relative operazioni.
L’ENAC, in base all’Annesso II del Regolamento (UE) n. 1321/2014, effettua un programma di controllo a campione dello stato di navigabilità della flotta nazionale (Programma ACAM) che è condotto mediante tre possibili tipologie di ispezione: approfondita, di rampa o in volo. Nel 2018 sono state effettuate 131 ispezioni su tutte le tipologie di aeromobile, in proporzione alla numerosità della flotta. Le ispezioni effettuate ad aeromobili impiegati da operatori italiani, ma immatricolati all’estero, sono state 19.
L’acronimo SAFA (Safety Assessment of Foreign Aircraft) che identificava il programma di ispezioni a aeromobili esteri in transito negli aeroporti di un altro Stato, è ormai sparito dalla normativa di riferimento, sostituito dalla più generica Ramp Inspection, rivolta sia ad aeromobili impiegati da operatori appartenenti a Stati non EASA, sia a quelli EASA. Nel 2018 sono stati 629 gli operatori stranieri che hanno effettuato almeno un atterraggio in Italia, di questi 373 sono stati ispezionati almeno una volta. Nel corso dell’anno sono state effettuate 815 ispezioni su operatori esteri.