ENAV: ANDAMENTO IN CRESCITA NEI PRIMI SEI MESI DEL 2018

Il Consiglio di Amministrazione – CdA di ENAV SpA, riunitosi il 2 agosto scorso, ha approvato la relazione finanziaria relativa ai primi sei mesi del 2018.

“Il primo semestre del 2018 si è aperto sotto le migliori aspettative per quanto riguarda la ripresa del traffico aereo sul nostro Paese che rappresenta una conferma importante, in quanto abbiamo registrato incrementi superiori agli altri grandi paesi europei, con una delle migliori performance operative – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ENAV, Roberta Neri, presentando la relazione finanziaria gennaio – giugno 2018 -. La qualità professionale delle nostre persone e gli investimenti in tecnologia ci hanno consentito di implementare, in anticipo rispetto agli altri principali provider europei, la procedura Free Route, che permette alle compagnie aeree di risparmiare tempo, carburante ed emissioni di CO2, rendendo più attraente il nostro spazio aereo. La firma dell’accordo sul nuovo contratto di lavoro rappresenta un importante traguardo e ci consente di intraprendere un percorso di condivisione delle prospettive positive della Società”.

Il primo semestre 2018 è stato caratterizzato dal deciso aumento delle unità di servizio3 sia per il traffico di rotta che di terminale, e dalla performance gestionale incentrata sul continuo miglioramento dei processi tra le società del Gruppo e sull’efficienza, in linea con gli obiettivi delineati dal piano industriale 2018-2022.

l traffico di rotta, espresso in unità di servizio, è in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2017.

L’Italia, dopo diversi anni, è, tra i principali paesi europei, quello che ha registrato il tasso di crescita più alto: Francia +2,3%, Germania +3,3%, Gran Bretagna +3,3%, Spagna +5,1%. In termini di qualità del servizio la Società ha registrato inoltre la migliore performance operativa tra i principali paesi europei con un ritardo medio per volo assistito nel semestre di 0,069 minuti rispetto al target assegnato di 0,11 minuti.

La crescita del traffico di rotta sui cieli italiani ha riguardato sia il traffico nazionale (+2,6%) che quello internazionale (+7,6%) ma soprattutto il sorvolo (aerei di solo attraversamento, cioè che non decollano o atterrano sugli scali italiani), che mostra un incremento dell’14,5% in termini di unità di servizio; tale performance è da attribuire, oltre ai buoni risultati sulla puntualità, anche all’implementazione della procedura Free Route che consente a tutti i velivoli sopra i 9.000 metri, di attraversare lo spazio aereo nazionale con un percorso diretto che permette alle compagnie aeree di pianificare, senza vincoli, le traiettorie più brevi risparmiando carburante, costi di gestione e riducendo le emissioni di CO2.

Il traffico di terminale (che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di circa 20 km dalla pista) nel primo semestre 2018 è aumentato del 4,4%, in termini di unità di servizio, rispetto al corrispondente periodo del 2017. La crescita è dovuta al buon andamento del traffico internazionale che mostra un aumento del 5,5%. I principali scali italiani fanno registrare un aumento, sempre in termini di unità di servizio, in linea con la media nazionale: Fiumicino +4,6%, Malpensa +6,6%, Venezia +3,8%, Bergamo +6%. Lo scalo di Milano Linate è l’unico, tra i grandi aeroporti, che ha registrato un calo del 3,3%, a causa della cessata attività di Air Berlin e della riduzione dei voli di Air Italy. In decisa crescita anche gli aeroporti del sud: Napoli +15,8%, Catania +8,3%, Palermo +13,2%, Bari +2,3%.

 

Nello specifico i primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato per Enav SPA:

 

  • Ricavi totali consolidati al 1° semestre 2018 hanno raggiunto i 411 milioni di euro, in aumento dello 0,2% rispetto al primo semestre 2017, con una forte crescita dei ricavi da attività operativa, neutralizzata dalla minore tariffa regolamentata e dall’azzeramento del balance del primo semestre 2018 correlato al rischio traffico.
  • Ricavi da attività operativa, che si attestano a 417 milioni di euro, registrano un incremento del 6,5% rispetto al 1° semestre 2017. Tale risultato è legato principalmente all’aumento del 9,3% dei ricavi da servizi di rotta pari a 301 milioni di euro. I ricavi di terminale sono aumentati dello 0,7% a 103 milioni di euro per l’effetto combinato dell’incremento delle unità di servizio e della riduzione delle tariffe. I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 6,4 milioni di euro, in lieve flessione (2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
  • Balance incide negativamente sull’ammontare dei ricavi per 24 milioni di euro a seguito del concatenarsi di due eventi: i) minori balance iscritti nel primo semestre 2018, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, per complessivi 13,1 milioni di euro riferiti ai balance di rotta, in cui la differenza tra le unità di servizio sviluppate nel primo semestre 2018 rispetto a quanto preventivato nel piano di performance si attesta a -1,76%. Tale valore rientra nella fascia del +/-2% di variazione che rimane a carico dei service provider, non generando quindi l’iscrizione di balance del periodo; ii) maggiore balance iscritto negli esercizi precedenti riversato nella tariffa 2018, per un importo negativo di 24,7 milioni di euro rispetto all’importo negativo di 12,7 milioni di euro registrato nel primo semestre 2017.
  • Costi operativi si attestano a 299,5 milioni di euro in aumento dello 0,2% rispetto al primo semestre del 2017. Il Gruppo ENAV ha proseguito nel suo percorso di efficientamento dei costi, grazie ad interventi su specifiche componenti di spesa ed all’ottimizzazione dei processi tra le società del Gruppo. Il costo del personale si attesta a 244 milioni di euro in aumento del 2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, per effetto dell’incremento della retribuzione fissa, per i costi connessi al rinnovo contrattuale in parte compensato dagli effetti derivanti dal minore organico del Gruppo con una differenza di 55 unità medie e 72 unità effettive. La retribuzione variabile registra un incremento complessivo di 2,9 milioni di euro sia per il maggiore straordinario in linea operativa, connesso all’incremento dei volumi di traffico aereo gestito nel semestre di riferimento, sia per il maggior premio di risultato del personale dipendente e dirigente.
  • Costi operativi esterni si attestano a 71,5 milioni di euro, con una riduzione del 3,1% rispetto al 1° semestre 2017 grazie ad una generale diminuzione delle spese di utenze e telecomunicazioni, all’ottimizzazione delle sedi di lavoro e al minor ricorso a servizi e supporti professionali esterni anche grazie ad un maggior ricorso all’insourcing. Tali i valori hanno contribuito all’aumento dello 0,5% del Margine Operativo Lordo (EBITDA), rispetto al 1° semestre 2017, che si attesta a 111,5 milioni di euro, con un margine EBITDA al 27,1%, in linea col primo semestre 2017.
  • Risultato Operativo (EBIT) consolidato nei primi sei mesi del 2018 si è attestato a 48,3 milioni di euro, in incremento del 21,3% rispetto ai primi sei mesi del 2017, anche grazie alla positiva conclusione di alcune controversie e per effetto della svalutazione una tantum, avvenuta nel primo semestre del 2017, dei crediti verso Alitalia effettuata a valle dell’entrata del vettore nella procedura di amministrazione straordinaria.
  • Utile netto consolidato del primo semestre 2018 è in aumento del 22,2% a 33 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017.

 

In sintesi la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 mostra un indebitamento netto pari a 181,3 milioni di euro, in aumento di 63,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. Tale risultato è frutto della dinamica degli incassi e dei pagamenti connessi all’operatività ordinaria che ha prodotto un flusso di cassa positivo, determinato anche dall’incremento del fatturato legato al maggior traffico generato nel periodo, nonché del pagamento del dividendo per 100,9 milioni di euro e del versamento del saldo e del primo acconto IRES per 17,6 milioni di euro. Grazie alla forte generazione di cassa la Società prevede di raggiungere un indebitamento finanziario netto a fine anno inferiore agli 80 milioni di euro.

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