FRACCARO, RICERCA SPAZIALE: ARRIVANO I PRIMI RISULTATI DALLA MINISTERIALE ESA

Sono passati circa 8 mesi e i risultati dell’ultima inter-ministeriale ESA si sono già concretizzati in contratti per le industrie italiane.

La riunione del 323° Comitato di Politica Industriale dell’European Space Agency – ESA, ha visto la discussione dell’assegnazione della prima tranche di contratti relativi ai programmi approvati nel corso del Consiglio Ministeriale di Siviglia di fine novembre 2019, nel quale l’Italia ha sottoscritto importanti investimenti, consolidando il suo ruolo di “grande Paese” nello scenario spaziale UE.  Una riunione fitta con un’agenda molto corposa che ha portato alla discussione di 87 documenti, di cui 47 decisionali riguardanti l’approvazione di importanti attività contrattuali per l’industria europea del settore.

“L’Italia dimostra ancora una volta la propria competitività nel contesto internazionale grazie alle indiscusse competenze nelle attività spaziali il nostro Paese è riuscito ad aggiudicarsi la leadership di tre importanti programmi nei settori dell’Osservazione della Terra e dell’Esplorazione dello Spazio, pari a 485 milioni di euro per le industrie nazionali: un sovra-ritorno importante rispetto all’investimento fatto durante la Ministeriale di Siviglia, in cui l’Italia ha sottoscritto 370 milioni di euro. La strategia del Governo si rivela dunque vincente per lo sviluppo del settore spaziali e con esso di tutto il sistema-Paese – ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,Riccardo Fraccaro,  con delega alle politiche per lo spazio -. Un risultato straordinario che dimostra ancora una volta come il nostro Paese possa posizionarsi con successo nell’ambito del settore spaziale europeo e mondiale”.

Le 2 missioni che saranno affidate all’Italia sono le più costose: ROSE-L e CIMR, entrambe con Thales Alenia Space Italia come capofila e con la partecipazione di OHB Italia.

L’industria “made in Italy”si è anche aggiudicata il contratto per la realizzazione dell’International Habitation Module – I-HAB, il modulo abitato per il Lunar Gateway, la stazione orbitante lunare che sarà operativa a partire dal 2024 intorno alla Luna, frutto della collaborazione tra la National Aeronautics and Space Administration – NASA e l’Agenzia UE nell’ambito del programma ARTEMIS di ritorno alla Luna.  Inoltre, anche il contratto per la missione European Return Orbiter, è stato affidato alla nostra industria, per la realizzazione di elementi essenziali della missione, quali il Modulo di inserzione in orbita marziana, i sistemi di telecomunicazione, le attività di integrazione dell’intera sonda spaziale, che verrà quindi assemblata ed approntata per il lancio negli stabilimenti Thales Alenia Space di Torino.

I risultati ottenuti sono stati di grande valore per il posizionamento strategico dei nostri operatori del settore, coinvolgendo attività per tutta la filiera industriale italiana, dai grandi e medi integratori alle Piccole e Medie Imprese – PMI.

F. C.