IATA: QUATTRO PUNTI PER SVILUPPO AVIAZIONE IN AFRICA

a.m.

In occasione della 50° Assemblea generale dell’Associazione delle Compagnie Aeree Africane – AFRAA svoltasi a Rabat, in Marocco, l’Associazione internazionale del trasporto aereo – IATA ha rivolto un appello urgente ai governi dell’Africa per ottimizzare i benefici sociali ed economici dell’aviazione, lavorando per promuovere collegamenti aerei sicuri, sostenibili ed efficienti.
“L’aviazione africana supporta 55,8 miliardi di attività economiche e 6,2 milioni di posti di lavoro – ha esordito Alexandre de Juniac, Direttore generale e Ceo IATA, nel suo intervento –. Per metterla in condizione di essere un fattore di prosperità ancora maggiore per il continente africano dobbiamo lavorare più a stretto contatto con i governi”.

La sicurezza è stata indicata quale esempio positivo per i progressi ottenuti attraverso la collaborazione. “Da due anni consecutivi l’Africa non ha perdite di jet e incidenti mortali su qualsiasi tipo di aeromobile, è quindi evidente che sono stati fatti dei progressi – ha sottolineato de Juniac –. Ma c’è ancora molto da fare. Chiediamo con urgenza ai governi di riconoscere lo IATA Operational Safety Audit – IOSA nei loro programmi per la sicurezza. Il fatto che le compagnie che lo hanno adottato riportino performance tre volte migliori di quelle che non figurano sul registro IOSA mi sembra un argomento sufficientemente convincente. Allo stesso modo gli Stati devono spingere per l’adozione degli ICAO Standards and Recommended Practices – SARPS.

Sono solo 24 le compagnie africane che soddisfano per almeno il 60% gli standard ICAO. “Non è abbastanza” ha dichiarato de Juniac, incoraggiando gli Stati a fare degli standard globali di sicurezza una priorità assoluta.

La cooperazione più stretta con i governi richiesta dalla IATA si concentra in particolare su quattro punti: migliorare la competitività; sviluppare le infrastrutture; modernizzare il quadro normativo focalizzandosi su standard globali e connettività; assicurare una forza lavoro specializzata attraverso formazione e politiche di genere.

Dal punto di vista della competitività è degno di nota il fatto che le compagnie africane registrino, in media, una perdita di 1,55 dollari per ogni passeggero. Stabilire strutture di costo competitive che permettano la crescita e ridurre i fondi bloccati è essenziale per migliorare la competitività dell’aviazione africana. “L’Africa è un posto dove il business dell’aviazione è molto costoso per le compagnie – ha sottolineato de Juniac –. Il costo del carburante è più alto del 35% rispetto al resto del mondo. I diritti di utenza, in percentuale sui costi operativi delle compagnie aeree, sono il doppio della media del settore. E le tasse sono tra le più alte al mondo. Come se ciò non bastasse, 670 milioni di dollari di fondi delle compagnie aeree sono bloccati. Troppi governi africani vedono l’aviazione come un lusso invece che come una necessità. Dobbiamo cambiare questa percezione”.

C’è poi il problema delle infrastrutture che “In Africa – ha spiegato de Juniac – si traduce in due estremi. In alcuni casi abbiamo una sovrabbondanza di infrastrutture, molto costose. In altri contesti, invece, c’è una forte carenza, che non riesce a soddisfare la domanda. Il dialogo tra industria e governi riveste un ruolo chiave per assicurare che la capacità sia adeguata alla domanda, che si riesca ad andare incontro agli standard qualitativi tecnici e commerciali delle compagnie, a costi accessibili. Il raggiungimento di questi obiettivi permetterà di creare la piattaforma su cui i benefici economici e sociali dell’aviazione potranno essere elevate al massimo”.

Nell’ottica di un’armonizzazione delle regole – altro punto fondamentale – la IATA ha espresso il proprio forte sostegno per l’iniziativa del Single African Air Transport Market – SAATM. “La bassa densità del network interno rende impossibile realizzare i potenziali benefici di un’economia africana interconnessa – ha precisato de Juniac –. Il SAATM – se implementato – darà all’Africa il potenziale per una reale trasformazione economica. La storia ha dimostrato che aprire i mercati conduce a rapidi progressi nei collegamenti”.
Finora sono 27 i governi africani che hanno aderito al SAATM e IATA incoraggia caldamente i rimanenti 28 Stati membri dell’Unione africana a salire a bordo rapidamente per godere pienamente dei potenziali benefici di un’economia africana interconnessa.

Un ultimo punto su cui focalizzare l’attenzione è quello della forza lavoro. Supportare la crescita dell’aviazione in Africa – per cui si prevede il quadruplicarsi dei passeggeri nei prossimi 20 anni – richiederà una forza lavoro maggiore. A questo proposito de Juniac ha esortato i governi a sviluppare politiche in grado di costruire percorsi di formazione che supportino la crescita, includendo progressivamente le donne per contribuire ad alleviare una crescente carenza di competenze nella regione.