KEETHINGS: L’AZIENDA CHE PROMETTE DI RIVOLUZIONARE L’INDUSTRY 4.0

Creare un “Digital Coworker per l’Industry 4.0 che rivoluzioni, semplificando, la user experience di chi opera in contesti produttivi”.  Questo l’obiettivo di Keethings, azienda internazionale con sede a Cupertino, California – Stati Uniti d’America e con mente e cuore a Latina.

Spazio-News Magazine, per capire meglio come l’Industria 4.0 può ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli errori e migliorare l’utilizzo delle risorse, ha intervistato Giovanni Raffaele Gargiulo, CEO e Co-founder di Keethings.

Perché è importante parlare di l’Industria 4.0 e come la sua Azienda ha deciso di presentarsi sul mercato?

Perché Industria 4.0 rappresenta un’opportunità incredibile e imperdibile per migliorare le performance aziendali e ridurre gli sprechi e questo si sposa perfettamente con la nostra soluzione che consente di migliorare l’efficienza e la produttività delle persone e dell’intera azienda riducendo gli errori ed i tempi di esecuzione delle attività, permettendo così di produrre di più, meglio e con costi inferiori.

Keethings Industry 4.0 - Spazio-News MagazineKeethings, grazie al suo Digital Coworker, semplifica la gestione dei processi operativi  attraverso un’interfaccia intuitiva in linguaggio naturale che consente di velocizzare la comunicazione e la collaborazione tra persone, macchine e sistemi software, cambiando di fatto il paradigma di interazione tra le persone e le tecnologie: non è più la persona che deve imparare ad usare le interfacce dei sistemi hardware e software ma sono questi ultimi che dialogano con gli utenti attraverso un’interazione in linguaggio naturale.

Keethings guida inoltre la workforce nello svolgimento del proprio lavoro, grazie a workflow personalizzati e informazioni contestuali che consentono di migliorare la produttività e di ridurre i tempi di risoluzione dei problemi.

Con sede a Latina, e base negli Stati Uniti, quali sono i vostri clienti e perché è importante avere un respiro internazionale?

I nostri clienti sono distribuiti sia in Europa che negli Stati Uniti ed operano principalmente nel Pharma e nei Consumer Goods, ma abbiamo anche referenze in altri settori industriali, a conferma dell’estrema flessibilità della nostra piattaforma.

Ormai viviamo in un mercato globale e la presenza internazionale non è più solo un’opportunità per ampliare il proprio giro d’affari ma è diventata una necessità per poter collaborare con i grandi brand multinazionali.

Perché Keethings guarda con interesse all’industria aerospaziale e come pensate di supportare lo sviluppo del settore?

Il nostro obiettivo, come dicevo, è quello di ridurre la complessità in ambito industriale quindi ritengo che il settore aerospaziale, per le sue caratteristiche, possa essere un ambito dove la nostra piattaforma può offrire significativi vantaggi in termini sia di maggiore efficienza sia di riduzione degli errori. Mentre per Keethings il settore aerospaziale può rappresentare un contesto ideale per affinare ulteriormente la nostra tecnologia.

Quali sono i principali progetti a cui state lavorando?

Al momento abbiamo diverse iniziative in corso sia sul fronte interno, per continuare a migliorare ed estendere le funzionalità della nostra piattaforma ed in particolare la componente di Knowledge base, sia sul mercato, con vari progetti in corso tra cui, solo per citare i più significativi, un progetto con Takeda negli Stati Uniti per semplificare il modo in cui il personale dei 120 Centri di Donazione sparsi nel paese gestisce le attività operative e con Fater ed Alstom in Italia che stanno utilizzando il nostro Assistente Virtuale a supporto dei processi di produzione e di manutenzione.

In conclusione, sig. Gargiulo, cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro?

Più che previsioni, che lascio agli analisti, vorrei condividere un auspicio: sono convinto che la marcia verso l’Industry 4.0 sia ormai inarrestabile e non si possa più prescindere da un percorso di innovazione; mi auguro pertanto che, anche nel nostro paese, ci sia un sempre più diffuso e convinto utilizzo di queste nuove tecnologie che consenta di recuperare quel gap di competitività che storicamente affligge la nostra industria.

F. C.