MCKINSEY: “AIRLINE DATA: WHAT NEXT BEYOND CRISIS RESPONSE?”

Nelle scorse settimane è stato pubblicato, della società di consulenza McKinsey, il report “Airline data: What next beyond crisis response?”, che analizza il valore dei dati nella risoluzione delle problematiche che affliggono il settore aeronautico, in particolare in questo momento influenzato dalla crisi economica legata alla Pandemia.

Dallo studio emerge come, a settembre dello scorso anno le compagnie aeree hanno operato solo al 55% circa della propria capacità pre-crisi, per lo più su rotte nazionali, di fatto generando così, per il 2020, un calo delle entrate di oltre 400 miliardi di dollari per l’intero comparto.

“La soluzione a questi e ad altri problemi risiede nell’incremento delle soluzioni di analisi di nuove fonti di dati non convenzionali. Ma malgrado le compagnie aeree abbiano investito in innovazione in quest’area durante il periodo precedente alla pandemia, innumerevoli sistemi non sono ancora calibrati per sfruttare le opportunità offerte dall’analisi dei dati o per adattarsi ai continui cambiamenti del contesto economico – si legge nel rapporto -. In particolare, i modelli di scelta dei consumatori dovrebbero essere aggiornati; i modelli di quote di mercato non tengono conto dei recenti sviluppi; i dati storici utilizzati per la gestione dell’inventario non sono più rilevanti; i team di rete faticano a far fronte a programmi che cambiano rapidamente”.

Secondo gli esperti McKinsey, gli sforzi che le compagnie faranno per comprendere e rispondere ai prossimi trend della domanda possono produrre benefici e in tal senso, l’indagine riporta un caso studio recente, dove una compagnia ha implementato un nuovo sistema di analisi dei dati che ha migliorato il targeting e la tempestività delle offerte in segmenti di clientela specifici, aumentando i tassi di conversione delle prenotazioni fino a un punto percentuale e riducendo i costi di marketing fino al 10%.