SICUREZZA CYBER NAZIONALE: TOFALO IN AUDIZIONE ALLA CAMERA

La costruzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica è un’esigenza non più procrastinabile per un Paese che vuole cogliere tutte le opportunità tecnologiche, senza dover rinunciare ad un livello di sicurezza adeguato”.  Lo ha detto Angelo Tofalo, Sottosegretario di Stato alla Difesa, nel suo intervento alla Camera dei Deputati nell’ambito all’esame del disegno di legge recante “Disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica”.
Questo decreto affronta finalmente in modo organico le connessioni che devono esserci tra i cittadini, le aziende e le pubbliche amministrazioni e le responsabilità che cadono su ognuno di essi. Tutte le pubbliche amministrazioni, per garantire l’operatività nell’esercizio delle funzioni espletate, necessitano l’integrità e la sicurezza delle proprie infrastrutture tecnologiche. In particolar modo, chi ha compiti estremamente delicati, deve garantire una strategia finalizzata alla continuità operativa. In questo percorso il Ministero della Difesa già collabora attivamente nell’ambito della sicurezza nazionale cibernetica e, in ragione delle competenze e delle capacità sviluppate, contribuisce alle attività nazionali promosse anche in seno al Nucleo per la Sicurezza Cibernetica ha evidenziato Tofalo -. Tale spinta all’innovazione e alla collaborazione, nel più ampio disegno di difesa nazionale, è stata ribadita nella costruzione del Decreto Legge in esame che prevede, rispetto alle competenze elencate nel più recente Piano Nazionale, l’estensione delle capacità di verifica e validazione anche per le forniture dei beni e servizi dei sistemi valutati di rilievo in termini di sicurezza nazionale cibernetica, valorizzando e salvaguardando le competenze e le capacità delle nostre pregiate risorse umane”.
Per il Sottosegretario, “Dopo aver affrontato i cambiamenti dettati da GDPR, NIS e Golden power ci troviamo davanti ad una nuova e importante sfida. Allineare il livello d’ambizione che questo percorso prevede alle risorse da mettere in campo sarà un lavoro molto complesso e il Ministero della Difesa è pronto a fare la sua parte. Già in questi mesi abbiamo avviato un processo di riorganizzazione delle competenze e razionalizzazione delle risorse in ambito cibernetico, per trovarci pronti alla gestione delle minacce presenti nel quinto dominio”.
Tofalo si dice certo che “questo processo verrà gestito egregiamente dalla Presidenza del Consiglio attraverso il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), per dar voce a tutte le autorevoli istanze dei partecipanti” e ribadisce che “l’Amministrazione Difesa vuole partecipare attivamente nel dare il proprio contributo alla scrittura dei decreti attuativi che delineeranno i parametri di valutazione del rischio e definiranno i tempi e le procedure per l’adeguamento agli standard minimi di sicurezza”.
Infine, conclude TofaloResta chiaro che un aggravio dei compiti in capo alle proprie strutture e al proprio personale dovrà essere sopperito da un rafforzamento delle risorse disponibili”.