URBAN AIR MOBILITY: ACCORDO VENEZIA – ENAC PER L’UTILIZZO DEI DRONI

La Giunta comunale di Venezia ha approvato lo schema di Protocollo tra il Comune e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – Enac finalizzato ad avviare un’attività di sperimentazione di “Urban Delivery” e “Urban Air Mobility” attraverso l’utilizzo di droni.

“Venezia, che proprio in questi giorni si prepara a celebrare i 1600 anni dalla sua Fondazione, si dimostra, anche in questa occasione, la più antica città del futuro – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente di Venezia, Massimiliano De Martin -. Questo importante protocollo dimostra quanto la Urban Air Mobility stia prendendo piede e la Città vuole fortemente avviare una sperimentazione con ENAC sia inserendo questo aspetto all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) ma anche ponendoci l’obiettivo di formare la cittadinanza e consentirle di convivere con le novità tecnologiche. Questo processo è fondamentale affinché l’intera comunità comprenda i reali benefici di questo innovativo sistema di mobilità ma anche per formare gli operatori dell’Amministrazione. I droni saranno sempre più uno strumento fondamentale per il controllo del territorio, per la sicurezza pubblica ma anche per consentire il collegamento tra le tante isole della Laguna e chi le abita. Venezia, luogo di innovazione e di sviluppo tecnologico, sarà sempre dalla parte del progresso e dei vantaggi che questo può portare a tutta la cittadinanza”.

Nello specifico il Protocollo di Intesa sancisce la collaborazione tra l’ENAC e la Città di Venezia al fine di: promuovere l’utilizzo di sistemi intelligenti di Urban delivery con i Sapr – Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto per individuare le condizioni operative utili alla definizione da parte dell’Ente di uno schema di regolamentazione, condiviso con Venezia, che consideri il fragile equilibrio del territorio lagunare e che tuteli il patrimonio storico-culturale e ambientale della Città; Definire le modalità di sviluppo di operazioni urbane tramite la sperimentazione e l’utilizzo di servizi U-space; Determinare modalità di Urban Air Mobility che consentano un efficace collegamento tra i centri urbani lagunari, la terraferma e la Città    storica, aumentando l’accessibilità delle Isole per contrastarne lo spopolamento e, al tempo stesso, per migliorare la fornitura di servizi essenziali per le comunità che vi risiedono; Cooperare alla realizzazione di proposte per la definizione di una sostenibilità aerea urbana, anche attraverso la valorizzazione di infrastrutture del territorio, quali ad esempio i ertiporti, che possano costituire portali di accesso alla Città di Cortina D’Ampezzo, in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.