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SOLO IL 57% DEI PROGETTI DI TRASFORMAZIONE AZIENDALE VALE IL TEMPO E L’INVESTIMENTO

SAP ha collaborato con Oxford Economics a una nuova indagine con l’obiettivo di studiare l’attuale stato dei percorsi di “business transformation” delle grandi aziende a livello globale. I motivi alla base di queste trasformazioni sono diversi e vanno dalla creazione di nuovi prodotti o servizi all’ingresso in nuovi mercati, dall’adozione di framework di cybersecurity alla transizione verso emissioni di carbonio neutre. Queste trasformazioni possono richiedere tempi lunghi e investimenti importanti, e a volte i costi possono essere nascosti.

Le sfide della trasformazione esisteranno sempre, soprattutto per quanto riguarda l’allineamento dell’esecuzione con la roadmap strategica – ha spiegato Dee Houchen, head of marketing SAP Signavio e SAP LeanIX di SAP -. Mentre le aziende affrontano queste complessità, un percorso di trasformazione di successo rimane fondamentale per il futuro delle aziende, ed è per questo che gli spunti della ricerca sono così rilevanti”.

Lo studio “The Estimation Game: What Do Business Transformations Really Cost?” ha cercato di stimare il vero costo della business transformation per aiutare le organizzazioni a massimizzare il successo dei proprio progetti ed eliminare rischi e congetture durante la pianificazione delle risorse.

Il rapporto, che copre un’ampia gamma di settori e si concentra su aziende con un fatturato minimo di 500 milioni di dollari, delle quali circa 60 italiane, ha coinvolto oltre 800 persone, tra cui professionisti IT e leader di strategia aziendale, R&S, finanza, produzione, risorse umane e operation.

La mancanza di dati non sembra essere un problema nei processi di trasformazione aziendale. Anzi, è vero il contrario: gli intervistati concordano sul fatto che l’accesso ai dati all’interno delle loro organizzazioni è sufficiente (79%). Il problema risiede invece nella mancanza di un utilizzo adeguato: solo la metà del campione (53%) concorda sul fatto che i dati raccolti vengono utilizzati per dare priorità alle aree di miglioramento e informare le fasi successive.

Le difficoltà nel trasformare le informazioni in azioni di business possono essere riscontrate anche in specifici tipi di dati rilevanti per implementare i cambiamenti in modo efficiente ed efficace. Ad esempio, quasi la metà degli intervistati (47%) descrive le proprie organizzazioni come poco efficienti nel ricavare informazioni dai dati presenti nei sistemi o di processo per migliorare il processo decisionale.

In termini generali, lo studio mette in evidenza uno scollamento tra il livello di fiducia degli intervistati e il costo reale e l’impatto della trasformazione sull’organizzazione che può essere compreso con l’equivalente scollamento tra strategia ed esecuzione.

Ad esempio, mentre tre su cinque persone affermano che il loro piano di trasformazione principale è stato ben comunicato all’interno dell’organizzazione, solo il 53% afferma che è stato definito con chiarezza fin dall’inizio.

Inoltre, due terzi degli intervistati affermano che individui e organizzazioni spesso fraintendono il vero significato di trasformazione aziendale e quasi la metà (45%) ritiene che l’espressione “trasformazione aziendale” non faccia nemmeno parte del vocabolario della propria organizzazione. Il 70% degli intervistati afferma poi che la definizione di trasformazione aziendale è cambiata nel tempo.

Sebbene la maggior parte delle aziende utilizzi pratiche strategiche come la dichiarazione esplicita degli obiettivi, la nomina di leader dedicati e la formazione di team interfunzionali, può mancare il pezzo finale del puzzle quando si tratta di convertire la strategia in azione.