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INFRASTRUTTURE ENERGETICHE: L’UE FINANZIA PROGETTI TRANSFRONTALIERI PER 650 MILIONI

La Commissione europea stanzierà circa 650 milioni di euro in sovvenzioni del “meccanismo per collegare l’Europa – MCE” per contribuire a finanziare 14 progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche. Questi progetti svolgeranno un ruolo fondamentale nel rafforzamento della sicurezza energetica dell’UE, nell’aumento dell’integrazione delle energie rinnovabili e, di conseguenza, nella competitività dell’Europa.

“Un’Unione dell’energia forte e indipendente che fornisca energia pulita e a basso costo ai consumatori deve basarsi su infrastrutture energetiche integrate e sicure – ha spiegato Dan Jørgensen, Commissario per l’Energia e l’edilizia abitativa -. I progetti che sosteniamo finanziariamente rafforzeranno la competitività e la sicurezza energetica dell’Europa, portandoci su un percorso costante verso l’indipendenza”.

Come sottolineato nel “pacchetto sulle reti europee” recentemente adottato, una migliore interconnettività è fondamentale affinché l’UE riduca i prezzi dell’energia per i consumatori e l’industria e garantisca la nostra indipendenza.

Si tratta del secondo invito a presentare proposte nell’ambito del primo elenco di PIC/PMI. Il finanziamento concesso va oltre il bilancio indicativo iniziale dell’invito a presentare proposte pari a 600 milioni di EUR, rispecchiando il successo e “l’interesse riscontrati nel primo invito a presentare proposte del 2024”.

Inoltre, per la prima volta, i finanziamenti dell’MCE saranno utilizzati per sostenere la protezione delle infrastrutture energetiche critiche e per finanziare progetti di lavoro sull’idrogeno, dimostrando la crescente maturità del settore. 

Nel complesso, i finanziamenti sono assegnati a 6 progetti infrastrutturali per l’energia elettrica, comprese le reti elettriche intelligenti, e a 8 progetti infrastrutturali per l’idrogeno.

Quasi 470 milioni di euro del finanziamento sono destinati ai 6 progetti nel settore dell’energia elettrica, comprese le reti elettriche intelligenti. La sovvenzione più consistente, pari a 180 milioni di euro, sosterrà il progetto AGUAYO II per la costruzione di una centrale idroelettrica a pompaggio reversibile in Spagna. L’impianto combina una maggiore efficienza nella produzione di energia da fonti rinnovabili con un impianto sotterraneo, senza la necessità di ampliare i serbatoi d’acqua esistenti utilizzati dall’impianto, non avendo quindi alcun impatto sull’ambiente.

Quasi 113 milioni di euro contribuiranno ad aumentare la resilienza e la protezione delle infrastrutture energetiche critiche dalle minacce fisiche, informatiche e di altro tipo in Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania nel quadro della sincronizzazione del Baltico. È la prima volta che l’MCE finanzia misure di resilienza e protezione delle infrastrutture energetiche critiche su tale scala, rafforzando la capacità del sistema energetico dell’UE di rispondere alle nuove sfide.

L’ammodernamento dell’impianto di Čierný Váh in Slovacchia, tra i primi in Europa a combinare lo stoccaggio idroelettrico tradizionale con lo stoccaggio di batterie su tale scala, è sostenuto anche con un contributo di 63 milioni di euro.

Un’altra sovvenzione per lavori di costruzione di quasi 104 milioni di euro andrà a un progetto di reti intelligenti tra Bulgaria e Romania. Le reti di trasmissione e distribuzione saranno modernizzate e digitalizzate per migliorare l’efficienza e consentire flussi sicuri di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Gli altri due progetti di energia elettrica – uno su un collegamento interno in Austria, l’altro per un collegamento dalla Grecia e dall’Egitto – riceveranno sovvenzioni per studi di sostegno. 

Per contribuire alla diffusione del crescente mercato dell’idrogeno e alla decarbonizzazione dell’industria dell’UE, oltre 176 milioni di euro saranno destinati al potenziamento delle infrastrutture per l’idrogeno. La sovvenzione di 120 milioni di euro per lo stoccaggio dell’idrogeno nel progetto Gronau in Germania segna la prima volta che il finanziamento dell’MCE sarà utilizzato per un progetto di lavori per l’idrogeno. Contribuendo a sviluppare il primo impianto di stoccaggio sotterraneo di idrogeno su larga scala e transfrontaliero nell’Europa nordoccidentale, il progetto rafforzerà la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, consentirà l’integrazione del mercato e faciliterà l’integrazione su larga scala dell’idrogeno rinnovabile.

L’UE prevede che anche altri progetti in Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Paesi Bassi e Slovacchia riceveranno presto sovvenzioni a sostegno degli studi.