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SPAZIO, BUENOS AIRES: SI RAFFORZA PARTNERSHIP ITALO-ARGENTINA

Si è svolto il primo di novembre a Buenos Aires il Forum Internazionale dello Spazio 2018, organizzato dall’International Astronautica Federation e dall’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con il governo argentino e l’Agenzia spaziale –  Conae.

Il forum è giunto al terzo appuntamento, dopo l’esordio a Trento nel 2016 e l’African Chapter svoltosi a Nairobi in Kenya lo scorso febbraio. E ha scelto l’Argentina per scrivere il nuovo capitolo di una storia che vuole le realtà spazialiuniversitarie e industriali insieme per uno sviluppo sostenibile: the Latin and Carabbean chapter.

Il successo di questo forum – ha commentato Roberto Battiston Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e ideatore del Forum – che vede presenti 18 paesi dell’area latino americana e dei caraibi, la stragrande maggioranza dei paesi di questa area, è la dimostrazione che quanto abbiamo deciso di creare a partire dal primo forum in Trento, si sta realizzando. C’è una fame di spazio e lo spazio è un’opportunità straordinaria per uno sviluppo importante e sostenibile. Forum come questo sono uno splendido esempio di quella che viene definita la Space Diplomacy”.

Alta formazione, gestione delle risorse naturali e prevenzione dei disastri, cooperazione spaziale, sono questi i 3 argomenti chiave discussi dai rappresentanti delle 18 nazioni dell’area intervenute al forum spaziale, a cui si sono aggiunte l’ESA, la NASA e diverse altre agenzie spaziali da tutto il mondo.

Il forum di Buenos Aires si è concluso come di consueto con il voto unanime di un documento che, come il Trento Space Statement e la Nairobi Page, ha riassunto gli obiettivi che i paesi partecipanti intenderanno perseguire al fine di dare impulso alla creazione di una rete di cooperazione che possa favorire uno sviluppo sostenibile, nell’ambito delle attività spaziali.

“Si parte dalla formazione spaziale ad un livello medio alto – ha aggiunto Battiston – in un contesto in cui l’esperienza italiana, ma più in generale dell’Europa, è un driver perfetto di crescita che deve però sapersi innestare nel settore industriale. Bisogna, infatti, saper coniugare formazione ed esperienza perché questo processo di sviluppo abbia il percorso più rapido e innovativo possibile”.

La scelta di Buenos Aires e più in generale dell’Argentina ha una sua ratio negli strettissimi rapporti di collaborazione spaziale tra i nostri due paesi. Recentemente, a settembre, l’Argentina ha posto in orbita il primo dei due satelliti di osservazione della Terra Saocom, dando vita alla costellazione italo-argentina di osservazione della Terra, Siasge – Sistema Italo Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze.

“Siasge e i satelliti Saocom – spiega il Presidente dell’Asi – sono il frutto di un’idea concepita più di venti anni fa, realizzata con tenacia e pazienza, con un forte contributo finanziario italiano oltre che argentino e i primi dati ottenuti dal satellite Saocom ne dimostrano la grande capacità tecnologica e scientifica. Il risultato dell’aggregato con i dati di Cosmo SkyMed rappresenta un’unicità al mondo, che avrà ricadute non solo scientifiche ma anche commerciali”.

La costellazione Siasge rappresenta una realtà unica nel panorama mondiale con i suoi satelliti radar in banda X e L, capaci di ottenere dati complementari dello stesso oggetto e fornire quindi molteplici e dettagliate informazioni sull’oggetto stesso.