CNR, ADRIATICO: PARTITA LA CAMPAGNA OCEANOGRAFICA EMSO-SA 2026
È cominciata la campagna oceanografica Emso-SA 2026-09 (European Multidisciplinary Seafloor and Water Column Observatory – Southern Adriatic) del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), realizzata a bordo della nave oceanografica CNR Gaia Blu in collaborazione con l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS).
La missione, partita dal porto di Catania, interesserà il Mare Adriatico meridionale nell’ambito della rete europea per il monitoraggio continuo degli oceani. La campagna prevede due principali attività: la manutenzione del sito osservativo sommerso Emso-E2M3A, situato al largo della zona di Bari in uno dei punti più profondi dell’Adriatico, e una serie di misurazioni e campionamenti lungo la colonna d’acqua.
In particolare, i ricercatori effettueranno misurazioni in tempo reale delle proprietà chimico-fisiche delle acque marine, dalla superficie alle diverse profondità, e raccoglieranno campioni d’acqua in vari punti dell’Adriatico meridionale attraverso una rosetta CTD.
Il sito Emso-E2M3A rappresenta un osservatorio di particolare importanza per lo studio delle dinamiche del bacino. Dal 2006 raccoglie infatti in maniera continuativa una serie temporale di dati relativi alla colonna d’acqua, tra cui temperatura, conducibilità, velocità delle correnti, contenuto di particelle e materiale in sospensione e rumori sottomarini. Il mantenimento della struttura consente di garantire la continuità di una raccolta dati fondamentale per comprendere le dinamiche oceanografiche e climatiche dell’Adriatico e, più in generale, del Mediterraneo.
Le CTD sono sonde multiparametriche in grado di misurare profondità, conducibilità e temperatura, parametri che permettono di determinare anche la salinità dell’acqua. Installate su una rosetta, vengono affiancate dal prelievo di campioni d’acqua a profondità specifiche. I campioni sono utilizzati sia per la calibrazione dei sensori installati sugli ancoraggi, sia per analisi biogeochimiche dedicate allo studio del sistema carbonatico e dei processi di acidificazione degli oceani.
Uno degli elementi caratterizzanti della rete europea Emso è la realizzazione di un sistema osservativo comune su scala continentale, basato sull’armonizzazione delle metodologie di misurazione e dei sistemi di raccolta e disseminazione dei dati. Un approccio che permette di mettere a disposizione della comunità scientifica informazioni omogenee e continuative, utili ai ricercatori impegnati nello studio degli oceani e degli ecosistemi marini.
Le campagne oceanografiche rappresentano uno strumento essenziale per comprendere le trasformazioni in atto nel Mediterraneo, soprattutto nel contesto del cambiamento climatico. Il monitoraggio continuativo permette inoltre di seguire lo stato di salute degli ecosistemi marini e di individuare eventuali rischi naturali, fornendo dati fondamentali per studiare l’evoluzione dell’ambiente marino.
