DOPO 52 ANNI SI CHIUDE LA STORIA DI NAVE AMMIRAGLIO MAGNAGHI
Dopo 52 anni di attività al servizio dell’idrografia italiana, si chiude la storia di Nave Ammiraglio Magnaghi. L’unità della Marina Militare è rientrata nel porto della Spezia al termine della Campagna Idrografica 2026, concludendo così oltre mezzo secolo di attività dedicata alla conoscenza e al rilievo dei fondali marini. Per la nave, varata nel 1974, si aprono ora le procedure che porteranno al successivo disarmo.
Conosciuta come la “Dama Bianca”, Nave Ammiraglio Magnaghi ha operato per decenni in acque nazionali e internazionali, accompagnando generazioni di idrografi, tecnici e marinai. Migliaia di ore di navigazione e di attività scientifiche hanno contribuito alla raccolta di dati sui fondali e all’aggiornamento delle conoscenze necessarie anche alla sicurezza della navigazione.
L’ultima missione, condotta alle dipendenze della Squadriglia Unità Idrografiche ed Esperienze (COMSQUAIDRO), si è svolta nel Mar Ligure ed è stata dedicata all’acquisizione di nuovi dati batimetrici e oceanografici destinati all’aggiornamento della cartografia nautica ufficiale.
Durante la campagna, l’equipaggio ha effettuato il rilievo idrografico della Carta 115 utilizzando i sistemi e le strumentazioni specialistiche di bordo. Successivamente sono state rilevate nel dettaglio alcune aree di interesse all’interno dell’Arsenale Militare della Spezia. I dati raccolti sulla morfologia dei fondali saranno ora sottoposti alle fasi di elaborazione, controllo e validazione da parte dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova (IIM).
Si conclude così un percorso iniziato nel 1974 e caratterizzato da campagne idrografiche, attività di rilievo e acquisizione di dati che hanno contribuito ad accrescere nel tempo il patrimonio di conoscenze sui fondali marini. Una storia costruita attraverso il lavoro di uomini e donne, idrografi, tecnici e marinai, uniti da professionalità e competenze specialistiche.
L’attività di rilievo proseguirà con strumenti e tecnologie sempre più moderne, imbarcati sulle unità di nuova generazione. Il contributo di Nave Ammiraglio Magnaghi rimane però parte della storia dell’idrografia della Marina Militare, dopo oltre mezzo secolo trascorso a scandagliare e conoscere il mare.
