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FINCANTIERI SCHIERA IL DRONE SAND E L’UMS ALLA NATO REPMUS

“La dimensione subacquea sta acquisendo una crescente rilevanza per la presenza di infrastrutture, risorse e attività critiche. In questo contesto, Fincantieri è un acceleratore e un catalizzatore di tecnologie marine, in grado di fornire capacità di azione subacquea e di superficie e di garantire l’interoperabilità tra la flotta e i mezzi unmanned”. Con queste parole Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri ha commentato la notizia della partecipazione, insieme con le società controllate Fincantieri NexTech e IDS Ingegneria Dei Sistemi SpA, all’esercitazione NATO REPMUS al fianco del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale – CSSN della Marina Militare Italiana.

La REPMUS – Robotic Experimentation and Prototyping augmented by Maritime Unmanned Systems, in corso in questi giorni in Portogallo, consente alla North Atlantic Treaty Organization – NATO e ai Paesi partner, di testare sul campo le soluzioni all’avanguardia di Fincantieri nel campo dei sistemi robotici e unmanned, che includono il Multi Mission MUS Toolkit, una piattaforma tutta italiana basata sul SAND – Surface Advanced Naval Drone insieme all’innovativo UMS – Unmanned Management System.

Il Multi Mission MUS Toolkit può essere integrato su navi di nuova generazione e unità già in servizio, aumentando l’efficacia e l’operatività di specifiche attività militari e riducendo o addirittura eliminando l’esposizione ai rischi del personale. La piattaforma UMS e le attività di guida autonoma, sviluppate sulla base dell’esperienza acquisita con i sistemi aerei a comando remoto da IDS, possono essere supervisionate dagli operatori attraverso opportune stazioni di controllo a distanza.

Il SAND, lanciato all’inizio del 2019 nell’ambito di un progetto congiunto che coinvolge anche Effebi e Meccano Engineering, è un drone di superficie, multiruolo e riconfigurabile, che può essere utilizzato per una varietà di missioni, dalla ricerca al soccorso, dal monitoraggio ambientale alla sicurezza marittima. L’USV SAND è stato sviluppato principalmente per affrontare scenari operativi ricorsivi o pericolosi in cui l’impiego di personale può essere sostituito in modo sicuro ed efficace dall’uso di imbarcazioni autonome e senza equipaggio.

Nel corso dell’ultimo anno è stato integrato sul SAND il Sistema di Lancio e Recupero, che è in grado di dispiegare i veicoli sottomarini autonomi di Graal Tech implementando così le capacità delle unità di contrasto alle mine, lotta antisommergibile e protezione delle infrastrutture critiche del fondale marino. Attraverso l’Unmanned Management System di Fincantieri NexTech il SAND, agendo da gateway di comunicazione, permette di gestire un team coordinato di sistemi senza pilota volanti, di superficie e sottomarini, da navi simulate a terra o da navi reali come le FREMM italiane. Il sistema è inoltre dotato di un elevato livello di standardizzazione del protocollo dati, compreso il CATL per la comunicazione tra diversi sistemi di comando e controllo che supporta l’interoperabilità in linea con l’emergente NATO STANAG 4817.

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