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TRATTATO OPEN SKIES: I RUSSI IN ITALIA PER IL CONTROLLO ARMAMENTI CONVENZIONALI

Nell’ambito del Trattato Open Skies (sui Cieli Aperti), la scorsa settimana, una delegazione russa ha effettuato un volo di osservazione aerea con velivolo Antonov-30B sul territorio italiano.

“L’attività operativa è stata condotta dall’Aeroporto di Ciampino ed ha coperto una vasta zona della penisola. Un team di esperti nazionali provenienti da diverse articolazioni della Difesa, operanti sotto il coordinamento dell’Ufficio Controllo e Verifica Armamenti e Controproliferazione del III Reparto  dello Stato Maggiore Difesa, ha assistito il personale russo nel corso di tutta la permanenza in Italia, garantendo l’assolvimento degli obblighi nazionali e vigilando costantemente sulla corretta osservanza delle procedure previste dal Trattato – si legge nella nota diffusa dall’Aeronautica -. L’attività è stata svolta nei tempi e modalità previste, in uno spirito di fattiva collaborazione con gli ospiti stranieri ed ha consentito di confermare la validità dell’ormai consolidata organizzazione deputata alla gestione di questo genere di eventi”.

Il Trattato Cieli Aperti, firmato ad Helsinki nel 1992, costituisce assieme al Trattato Conventional Forces Europe – CFE e al Documento di Vienna uno dei pilastri del controllo armamenti convenzionali e consente l’effettuazione reciproca di missioni di osservazione aerea sui territori degli Stati aderenti.

Contestualmente all’attività, sempre nell’ambito del Trattato Open Skies, un team di ispettori italiano e britannico si è recato nella Federazione Russa per condurre analoga attività di osservazione aerea sulla porzione occidentale del Paese. Anche quest’attività si è conclusa con successo, contribuendo a promuovere la trasparenza e la fiducia reciproca fra i Paesi intervenuti, in piena sintonia con lo spirito del Trattato internazionale.

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