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REGGIO CALABRIA: SUCCESSO AL IV FORUM INTERNAZIONALE SULLO SPAZIO

Si è concluso il Forum Internazionale sullo Spazio con l’adozione della Reggio Calabria Page, il documento conclusivo che riassume i temi del quarto appuntamento dell’ISF 2019, the Mediterranean Chapter.

Quarta edizione svoltasi, appunto, a Reggio Calabria, nella sala del Consiglio Regionale e organizzato dallInternational Astronautical Federation – IAF, dall’Agenzia Spaziale Italiana – ASI, e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il supporto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica – MIUR e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI.

Oltre 100 delegati provenienti dai paesi del Mediterraneo, tra questi Ministri e autorità preposti alle attività spaziali, capi e rappresentanti delle agenzie spaziali nazionali e organizzazioni spaziali internazionali, oltre che delle Università e dell’Industria spaziale nazionali.

Obiettivo del Forum è stato principalmente il coinvolgimento delle Università e, dunque, dei giovani nei programmi spaziali attraverso l’incontro tra i bisogni, la tecnologia e le applicazioni spaziali.

Un protocollo di intesa è stato appositamente firmato tra il Presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia e il Rettore dell’Università Mediterranea, Santo Marcello Zimboni.

“Reggio Calabria – ha spiegato a Spazio News Magazine Saccoccia – rappresenta la naturale porta europea sul Mediterraneo e il forum che si è chiuso oggi ha avuto il suo focus proprio sulle attività spaziali che possono fornire il fondamentale contributo per lo sviluppo, la tutela e la sorveglianza del nostro mare. Il Mediterraneo è stata la nostra culla, la nostra madre, e oggi noi tutti abbiamo l’obbligo di averne la massima cura. Lo spazio con le sue tecnologie è in grado di mettere in campo e sostenere le azioni e le attività necessarie per uno sviluppo sostenibile di tutta la regione. L’ASI è già attiva da tempo con i suoi satelliti in sostegno a tale sviluppo ed intende continuare vigorosamente in questa direzione. Abbiamo trovato in Calabria un terreno fertile sul quale costruire una forte cooperazione con l’università degli studi Mediterranei e gli enti locali”.