DRONI: INIZIATI I TEST IN VOLO PER IL FALCO XPLORER DI LEONARDO
Il Falco Xplorer, il nuovo drone presentato da Leonardo al Salone dell’Aerospazio di Parigi 2019, ha effettuato con successo il suo primo volo di prova.
Il Sistema Aereo a Pilotaggio Remoto – SAPR, decollato dalla base aerea di Trapani-Birgi lo scorso 15 gennaio, ha compiuto la sua attività di volo in uno spazio aereo segregato sul Golfo di Trapani. La missione, svolta con il supporto del Reparto Sperimentale di Volo – RSV dell’Aeronautica Militare, è durata meno di 60 minuti.
Il nuovo velivolo italiano, che dichiara prestazioni di persistenza in volo stimate in 24 ore e una capacità di carico utile fino a 350 kg, inizia così la campagna di sperimentazione tesa a valutare le prestazioni e i sistemi di bordo.
“Queste prove certificheranno anche l’aeronavigabilità, ossia l’idoneità al volo, del Falco Xplorer in base allo standard NATO STANAG 4671, espandendo notevolmente il territorio sul quale il drone può operare – si legge nella nota diffusa dall’ex Finmeccanica -. Con un peso massimo al decollo di 1,3 tonnellate e una quota operativa superiore a 24.000 piedi, il sistema è uno strumento valido ed efficace per missioni ISR (Intelligence Surveillance and Reconnaissance). Ulteriori versioni del Falco sono state scelte dalle Nazioni Unite e da Frontex, l’agenzia europea della guardia costiera e di frontiera”.
L’Xplorer, pensato per non essere soggetto alle restrizioni dell’International Traffic in Arms Regulations – ITAR e conforme ai criteri per il Missile Technology Control Regime – MTCR classe II, è configurabile con la suite di sensori realizzati dall’azienda italiana che comprende il radar di sorveglianza multimodale Gabbiano T-80, il sistema di intelligenza elettronica SAGE, un dispositivo di identificazione automatica per missioni marittime e una torretta elettro-ottica.
