DOMANI PARTIRÀ IL PRIMO VERTICE UE-ASIA CENTRALE
Le relazioni ad alto livello tra l’UE e l’Asia centrale si sono intensificate negli ultimi anni, grazie a due riunioni dei leader tenutesi nell’ottobre 2022 in Kazakhstan e nel giugno 2023 in Kirghizistan. Si sono svolte inoltre numerose discussioni a livello ministeriale, da ultimo a Lussemburgo nel 2023, che hanno portato a stabilire una tabella di marcia comune per l’approfondimento dei legami tra l’Europa e l’Asia centrale.
Per questa ragione, il presidente del Consiglio europeo António Costa, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si recherà domani in Uzbekistan per il primissimo vertice UE-Asia centrale, in programma il 3 e 4 aprile. Il vertice sarà ospitato dal presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, con la partecipazione dei leader di Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan.
Il summit offrirà all’UE un’opportunità fondamentale per dimostrare il suo interesse geopolitico a intensificare il dialogo bilaterale e a rafforzare la cooperazione regionale con l’Asia centrale. Vista l’evoluzione del panorama geopolitico, caratterizzato dalla guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell’Ucraina e dagli sviluppi in corso in Afghanistan, nel corso degli anni le relazioni tra l’UE e l’Asia centrale hanno assunto sempre più importanza dal punto di vista strategico.
“Viviamo in un mondo di disordine e frammentazione in cui l’unica soluzione praticabile per l’UE è costruire partenariati più forti per promuovere la pace e la prosperità – ha spiegato António Costa, presidente del Consiglio europeo -. Si tratta di un mondo multipolare che richiede una dedizione maggiore e su misura. Il primissimo vertice UE-Asia centrale consoliderà il nostro impegno a collaborare per la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile, nel pieno rispetto del diritto internazionale”.
Durante il vertice l’UE affermerà il suo impegno a intensificare la cooperazione in settori di interesse reciproco, tra cui i trasporti e la connettività digitale nella regione e con l’UE, le materie prime critiche, la cooperazione economica e in materia di sicurezza nonché la transizione energetica.
