ANSV: PUBBLICATA LA RELAZIONE PER L’INCIDENTE DI CIMADOLMO

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo – ANSV ha pubblicato la relazione d’inchiesta in merito all’incidente occorso all’aeromobile Piper PA-18-150, marche di identificazione I-NENA, in località Cimadolmo (TV) il 15 agosto 2018.

Il 15agosto 2018 l’aeromobile decollava dall’aviosuperficie Grave di Papadopoli “Campo Jonathan” per effettuare un volo turistico, in VFR, con a bordo il pilota ed un passeggero. Durante il volo il velivolo entrava in contatto con il cavo di un elettrodotto di media tensione posto in prossimità del fiume Piave, in località Cimadolmo (TV), impattando successivamente il suolo a poche decine di metri di distanza (45.776934 N,12.363984E). Nell’incidente perdevano la vita entrambi gli occupanti. L’aeromobile prendeva fuoco e andava completamente distrutto.

In base ai risultati dell’inchiesta, “L’incidente, ancorché l’inchiesta di sicurezza non sia stata in grado di determinare le ragioni per cui il velivolo stesse volando ad una quota molto bassa sul fiume Piave, è sostanzialmente riconducibile al fattore umano ed è stato causato dall’impatto del velivolo contro il cavo superiore di un elettrodotto, conseguente ad una inadeguata separazione dallo stesso tenuta dal pilota, determinata dall’inosservanza delle regole dell’aria, in particolare per quanto concerne il rispetto delle quote minime di sicurezza. All’evento potrebbe aver ragionevolmente contribuito la posizione del sole, che potrebbe aver influito sulla visibilità dei cavi dell’elettrodotto negli istanti precedenti il contatto con uno degli stessi. Infine, alla luce degli esiti degli esami tossicologici che hanno rilevato, al momento dell’incidente, la presenza di alcol nel sangue, non parrebbe potersi escludere che l’assunzione di sostanze alcoliche possa, anche in maniera marginale, aver contribuito negativamente sulle capacità percettive del pilota”.

Alla luce delle evidenze raccolte e delle analisi effettuate, l’ANSV “non ha ritenuto necessario emanare raccomandazioni di sicurezza”.