IATA CHIEDE AI GOVERNI UNO “SPIRITO DI CAMBIAMENTO”

a.m.

L’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo – IATA ha rivolto ai governi un appello affinché mettano in atto uno spirito di cambiamento che possa accogliere proficuamente i benefici economici e sociali messi in atto dalla connettività, rendendo più competitivo il settore del trasporto aereo.
Attualmente l’Europa è toccata ogni anno da 8,5 milioni di voli. Un’attività che supporta 12,2 milioni di posti di lavoro e contribuisce per oltre 823 miliardi di dollari al Pil europeo. Si tratta di benefici che potenzialmente potrebbero aumentare in conseguenza della crescita del 50% della domanda di collegamenti aerei prevista nei prossimi vent’anni. Per realizzare pienamente questo potenziale, però, è necessario che l’Europa affronti questioni profonde che ostacolano la competitività del settore dell’aviazione. Tra le preoccupazioni principali vi sono la regolamentazione onerosa, le tasse elevate, la gestione inefficiente del traffico aereo e la mancanza di una capacità infrastrutturale sufficiente.

“Nel 2037, si prevede che 1,9 miliardi di passeggeri viaggeranno da, verso e all’interno del continente europeo. La crescita creerà posti di lavoro e potrà essere un fattore guida di una moderna economia. Ma questi benefici economici e sociali potranno materializzarsi solo se l’Europa riuscirà a mettere in campo un’industria del trasporto aereo competitiva. Per fare ciò i governi sono chiamati ad abbracciare uno spirito del cambiamento che guidi le loro politiche e i loro progetti per l’aviazione. Se i governi prenderanno le decisioni giuste per l’aviazione – regolamenti efficaci, tasse eque e infrastrutture efficienti – la competitività dell’intera economia europea potrà migliorare”. Con queste parole il Direttore Generale e Ceo IATA, Alexandre de Juniac, ha aperto i lavori della conferenza europea IATA “A Wings of Change”, che si è svolta a Madrid la scorsa settimana.

L’associazione ha annunciato anche che sta lavorando allo sviluppo di un Kit per la Competitività, un’analisi dei punti di forza e di debolezza della connettività aerea a disposizione dei governi, che verrà aggiornata regolarmente per permettere agli stakeholder di misurare i progressi effettuati. Il primo report, dedicato alla Spagna, è stato presentato proprio nel corso della conferenza di Madrid e nelle prossime settimane seguiranno altri importanti Stati europei.
Nello specifico IATA ha identificato tre aree chiave di azione per migliorare la competitività europea: migliorare la gestione del traffico aereo, rendere più efficienti le infrastrutture, ridurre i costi e gli oneri normativi.

Per quanto riguarda il primo punto, l’associazione propone l’adozione di un piano di miglioramento in quattro punti, senza che ci siano dilazioni da parte della Commissione europea, degli Stati, dei fornitori di servizi di navigazione aerea, che preveda: una riforma di pratiche di lavoro ormai obsolete; una modernizzazione delle infrastrutture di gestione del traffico aereo (ATM); il potenziamento dell’European Network Manager e il rafforzamento del Performance and Charging Scheme.
“Quest’anno nei servizi ATM sono stati registrati ritardi record. I passeggeri si meritano di meglio e le compagnie aeree non possono aspettare che si materializzino i benefici del programma Cielo unico europeo – ha puntualizzato de Juniac –. Oggi è urgente un’azione che assicuri miglioramenti operativi già a partire dalla prossima stagione estiva”.
IATA e PANSA (fornitore di servizi aerei della Polonia) hanno annunciato la pubblicazione dell’Airspace Strategy for Poland, a cui seguiranno altri documenti omologhi che, insieme alla Polonia, Francia, Spagna, Bulgaria e Italia hanno accettato di sviluppare.

Venendo al second punto, IATA sottolinea che esiste un urgente bisogno di estendere la capacità aeroportuale, sollecitando cautela nel coinvolgimento del settore privato nella gestione degli aeroporti già operativi. E la capacità esistente va maneggiata con cura. La regolamentazione europea degli slot, allineata con le Linee guida mondiali, ha lavorato bene nella gestione degli aeroporti vincolati in modo da garantire orari stabili durante la creazione di aperture finalizzate a migliorare la concorrenza.

Infine, per quanto riguarda l’ottimizzazione dei regolamenti, IATA incoraggia i legislatori a focalizzarsi su due riforme chiave: lo schema di compensazione EU261 è complicato sia per le compagnie aeree che per i passeggeri e una completa riforma è assolutamente urgente; la direttiva sui diritti aeroportuali ha fallito l’obiettivo di mantenere le tasse aeroportuali competitive. Negli ultimi dieci anni le tasse per i passeggeri sono raddoppiate in proporzione del costo dei biglietti. Gli aeroporti che hanno un forte potere di mercato devono essere regolati di conseguenza. “La chiave sta nel concordare i principi per stabilire quali aeroporti debbano essere regolamentati e un modo per rendere tale regolamento efficace, rapidamente” ha concluso de Juniac.