MOBILITÀ SOSTENIBILE: ACCORDO CNR – IP PER LA RICERCA SULLA QUALITÀ DEI CARBURANTI

Il Gruppo API, principale attore privato italiano nel settore dei carburanti e dei servizi alla mobilità con una rete di oltre 5000 punti vendita in tutto il Paese, ha siglato, con il Consiglio nazionale delle ricerche – Cnr, l’accordo quadro di collaborazione per le attività di ricerca e innovazione tecnologica per la mobilità sostenibile, la qualità dell’aria e dei carburanti.

“Il Cnr continua con impegno a svolgere la sua duplice missione: essere sul fronte della ricerca e dare supporto scientifico e tecnologico al sistema industriale del Paese – ha spiegato il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Cnr, Massimo Inguscio -. La collaborazione con IP rappresenta un esempio concreto di questo supporto, verso un’industria nazionale strategica nel settore mobilità, in una ottica di sostenibilità ambientale. Uno sforzo, quello di IP, coraggioso e intelligente, a vantaggio della collettività, che il Cnr sostiene con impegno, attraverso l’azione del suo nuovo Istituto di scienza e le tecnologie per l’energia e la mobilità sostenibile (Cnr-Stems), che ha condotto gli esperimenti per IP

Oggetto dell’accordo sono azioni comuni di ricerca, innovazione e divulgazione sui temi della qualità dell’aria, dell’impatto ambientale della mobilità pubblica e privata, del miglioramento delle prestazioni dei motori dei veicoli da trasporto e della qualità dei carburanti.

Una sinergia che, anche attraverso studi, analisi e rapporti grazie a partnership con Enti, Università e soggetti interessati, punta a promuovere la mobilità sostenibile e a diffondere la conoscenza delle migliori tecnologie esistenti dei trend tecnologici nel settore della mobilità.

“Intendiamo essere protagonisti del futuro della mobilità e della transizione energetica – ha aggiunto l’Amministratore Delegato di IP, Daniele Bandiera -. Lo faremo mettendo a disposizione dei nostri clienti soluzioni immediate che contribuiscano a ridurre l’impatto ambientale della mobilità per tutti i viaggiatori. L’accordo con il Cnr è cardine di questa strategia: grazie a esso abbiamo un partner autorevole, indipendente e capace di guidare le nostre scelte industriali di lungo periodo in ottica di sostenibilità”.

L’accordo quadro avrà una durata di 4 anni e sarà rinnovabile per il medesimo periodo. Non prevede inoltre oneri finanziari per le parti che finanzieranno le proprie attività con gli stanziamenti a bilancio e potrà godere del supporto finanziario del Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca, del Ministero dello sviluppo economico, della Commissione europea e altri soggetti interessati.

La prima convenzione operativa è già stata attivata con l’Istituto di scienza e le tecnologie per l’energia e la mobilità sostenibile – Cnr-Stems di Napoli, e verterà sulla valutazione dell’impatto ambientale dei carburanti sul parco auto italiano.