ESA: EXOMARS È STATA RIMANDATA, DOVREMO ATTENDERE IL 2022 PER ANDARE SU MARTE

La delusione è tanta per la notizia di questo rinvio, ma, d’altra parte arrivare sulla superficie di Marte non è un’impresa semplice”. Con queste parole Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI, ha annunciato il rinvio della missione ExoMars al 2022, decisione presa congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Europea – ESA e da quella russa, Roscomos.

La decisione nasce dalla necessità di poter garantire una più alta probabilità di successo nelle operazioni atte a raggiungere e studiare la difficile superficie marziana. Per questo motivo è stato deciso di dare più tempo per le attività di completamento e controllo delle parti principali che compongono la missione, il modulo di discesa ed il rover “Rosalind Franklin”. Tutto questo nonostante l’impegno dedicato dalle industrie europee ed italiane, messo in campo in particolare negli ultimi mesi, necessario a superare le ultime incertezze di sviluppo della missione. A complicare ulteriormente la situazione anche l’attuale contesto sanitario mondiale che non permetterà di effettuare alcuni test finali a causa della richiamata in patria degli esperti russi attualmente al lavoro su ExoMars e delle difficili condizioni di lavoro dell’industria UE.

“Il programma ExoMars ha fatto straordinari progressi negli ultimi due anni – ha spiegato Saccocciagrazie soprattutto al grande lavoro di tutti i team coinvolti e in particolare della nostra industria nazionale. Quest’ultima ha avuto un ruolo chiave nella conduzione del progetto a supporto di ESA: la nostra industria ha fornito un sostegno eccellente anche nella gestione dei rapporti con la controparte russa, che ha rappresentato anche una delle sfide più consistenti del progetto ed anche a causa di ritardi. Tali sono stati il contributo e il valore riconosciuto per questa missione del nostro capogruppo industriale, Thales Alenia Space, che l’ESA, in corso di progetto, ha ritenuto di spostare in Italia alcune attività di assemblaggio, integrazione e testing originariamente previste in Russia”.

I due anni che mancano alla nuova data di lancio saranno impiegati per completare al più presto lo sviluppo e verifica dei vari elementi della missione, auspicabilmente entro la fine di quest’anno, per poi stivare la sonda in condizioni sicure fino all’inizio della campagna di lancio 2022

“Arrivare sulla superficie di Marte in piena sicurezza – ha concluso il Presidente dell’ASIcon un progetto così interessante ed unico nel suo genere, presenta ancora alcuni rischi che potrebbero compromettere non solo la missione ExoMars, ma anche la credibilità e dunque il futuro ruolo dell’Europa nel programma di esplorazione del pianeta rosso”.