AMI, ENEA, CNR: INSIEME PER LA RICERCHE IN ANTARTIDE

Nelle prossime ore prende avvio la missione finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide – PNRA e gestita dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA, per la pianificazione logistica, e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR per la programmazione scientifica .

Le ricerche saranno dirette dalle stazioni Mario ZucchelliConcordia, sulla nave italiana per la ricerca oceanografica Laura Bassi e presso alcune stazioni antartiche di altri paesi.

In particolare, l’Aeronautica Militare ha messo in campo un velivolo C-130J della 46° Aerobrigata di Pisa, con equipaggi addestrati ad operare in condizioni climatiche ed ambientali estreme, nel caso specifico su piste ghiacciate, che effettuerà i collegamenti tra Christchurch, in Nuova Zelanda, la base italiana Mario Zucchelli e quella statunitense di McMurdo, assicurando il trasporto di passeggeri e materiali in funzione delle esigenze rappresentate da ENEA. A supporto di questa particolare operazione saranno impiegate 40 unità provenienti dalla 46° Aerobrigata che opereranno dalla base di Christchurch per le operazioni di volo del particolare “ponte aereo” dalla Nuova Zelanda.

Personale meteorologo, controllore del traffico aereo e personale tecnico del Reparto Genio, invece, opereranno stabilmente dalla base italiana Mario Zucchelli.

L’Aeronautica Militare attraverso personale specializzato e mezzi di diversi Reparti Genio della Forza Armata, sta contribuendo alla realizzazione di una pista semi-preparata su terra presso il sito di Boulder Clay, i cui lavori sono stati avviati con la campagna 2015-2016.

La pista, una volta ultimata, consentirà alla stazione italiana di essere autonoma dal punto di vista dei trasporti aerei anche nei mesi successivi alla rottura del pack, diventando un punto di riferimento per le altre basi dell’area.

Le ricerche saranno dirette dalle stazioni Mario ZucchelliConcordia, sulla nave italiana per la ricerca oceanografica Laura Bassi e presso alcune stazioni antartiche di altri paesi.

In particolare, l’Aeronautica Militare ha messo in campo un velivolo C-130J della 46° Aerobrigata di Pisa, con equipaggi addestrati ad operare in condizioni climatiche ed ambientali estreme, nel caso specifico su piste ghiacciate, che effettuerà i collegamenti tra Christchurch, in Nuova Zelanda, la base italiana Mario Zucchelli e quella statunitense di McMurdo, assicurando il trasporto di passeggeri e materiali in funzione delle esigenze rappresentate da ENEA. A supporto di questa particolare operazione saranno impiegate 40 unità provenienti dalla 46° Aerobrigata che opereranno dalla base di Christchurch per le operazioni di volo del particolare “ponte aereo” dalla Nuova Zelanda.

Personale meteorologo, controllore del traffico aereo e personale tecnico del Reparto Genio, invece, opereranno stabilmente dalla base italiana Mario Zucchelli.

L’Aeronautica Militare attraverso personale specializzato e mezzi di diversi Reparti Genio della Forza Armata, sta contribuendo alla realizzazione di una pista semi-preparata su terra presso il sito di Boulder Clay, i cui lavori sono stati avviati con la campagna 2015-2016.

La pista, una volta ultimata, consentirà alla stazione italiana di essere autonoma dal punto di vista dei trasporti aerei anche nei mesi successivi alla rottura del pack, diventando un punto di riferimento per le altre basi dell’area.

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