AMI – VIRGIN GALACTIC: ACCORDO PER IL PRIMO VOLO SUBORBITALE ITALIANO

È stato firmato, dall’Addetto Militare per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia a Washington DCGenerale di Divisione Aerea Stefano Cont, in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, e da Mike Moses, Presidente di Virgin Galactic, l’accordo commerciale per l’acquisto di un volo suborbitale, durante il quale ricercatori italiani effettueranno esperimenti nello spazio.

L’Aeronautica Militare italiana ha, nel suo DNA, una forte vocazione all’innovazione tecnologica. Le competenze e i contributi dell’Aeronautica Militare, se combinati sinergicamente con quelli di altre istituzioni nazionali, come il CNR, contribuiscono a mantenere la leadership italiana nel settore aerospaziale – ha commentato il Cont -. Il nostro interesse per questo programma è legato alla missione principale dell’Aeronautica Militare: la difesa dello spazio aereo nazionale.

È la prima volta che un’Istituzione governativa finanzia un volo di ricerca a carattere umano su un veicolo spaziale commerciale. La missione avrà luogo il prossimo anno e costituirà un’importante opportunità per acquisire ulteriori conoscenze tecniche e scientifiche per la pianificazione e l’esecuzione di attività di volo suborbitale e per validare gli studi e le progettualità avviate in Italia.

La collaborazione, in linea con il documento “Indirizzi di Governo in materia spaziale e aerospaziale” del 25 marzo scorso, è finalizzata alla capacità di accesso allo spazio.

L’accordo nello specifico permetterà l’effettuazione, a bordo della SpaceShipTwo, di esperimenti di medicina aerospaziale a cura di personale medico specializzato dell’Aeronautica Militare e del Consiglio Nazionale Ricerche – CNR, e consentirà l’acquisizione di importanti informazioni tecniche, operative e logistiche. Tali dati da un lato permetteranno di validare i modelli di simulazione utilizzati per l’elaborazione dello studio preliminare di fattibilità tecnica per operare un volo suborbitale dall’Italia, dall’altro forniranno sia indicazioni di carattere logistico, utili per l’adeguamento degli aeroporti nazionali individuati quali possibili sedi di spazioporti, sia di carattere operativo, al fine di supportare l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ENAC nello sviluppo della regolamentazione degli spazioporti e degli spazi aerei suborbitali civili e commerciali, oltre flight level 660, come da mandato dell’EASA – European Union Aviation Safety Agency.

Il volo suborbitale per il CNR, in quanto partner scientifico dell’Aeronautica Militare, ha un’importanza strategica. Infatti le condizioni di microgravità, pur se per pochi minuti, permettono di effettuare esperimenti multidisciplinari con risultati e scoperte importanti, altrimenti difficilmente realizzabili, relativi alla Scienza dei Materiali, alla Fisica dei Fluidi, alla Scienza della Combustione, alla Biologia.

Siamo lieti di lavorare con l’Aeronautica Militare italiana per promuovere ulteriormente la ricerca spaziale e lo sviluppo tecnologico attraverso questa missione storica. Gli esperimenti che prevedono di testare su SpaceShipTwo amplieranno la nostra comprensione della scienza spaziale e la partecipazione attiva del ricercatore aprirà una nuova importante strada per la ricerca spaziale. Siamo orgogliosi che Virgin Galactic sia in grado di fornire un accesso frequente allo spazio per questo importante lavoro – ha aggiunto il CEO di Virgin Galactic, George Whitesides -. L’Aeronautica Militare, grazie al proprio personale altamente specializzato, contribuisce, da sempre, allo sviluppo di programmi aerospaziali internazionali, con positivi ritorni tecnici ed operativi a favore del sistema Paese“.

Il sistema SpaceShipTwo di Virgin è progettato per far volare sia gli esseri umani che i payload nello spazio per scopi turistici e di ricerca. La compagnia offre una soluzione end-to-end per i voli con payload che include l’uso di SpaceShipTwo e del suo aereo da trasporto VMSEve, insieme all’hardware, ai processi e alle strutture necessarie per una campagna di successo.