ASI, PRISMA: DA OGGI LA COMUNITÀ SCIENTIFICA PUÒ ACCEDERE AI DATI

Completate con successo tutte le fasi di messa in orbita, verifiche del corretto funzionamento del satellite in volo, calibrazione del sensore, test delle procedure operative e dei sistemi di terra che consentono di mantenere il sistema in condizioni di funzionamento operativo nominale, il sistema PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa – PRISMA è stato aperto alla comunità scientifica, istituzionale, industriale, italiana e straniera.

Attraverso il portale web dedicato, con una semplice operazione di registrazione, si può ora entrare a far parte della comunità degli utenti di PRISMA. L’Agenzia Spaziale Italiana – ASI ha deciso di adottare una politica di accesso ai dati con bassissime restrizioni: saranno forniti gratuitamente e a chiunque, tutti possono registrarsi come utenti.

Le uniche eccezioni riguarderanno il divieto di redistribuzione dei prodotti a terze parti e di utilizzo dei prodotti a fini commerciali. Questo perché la missione ASI nasce come un “dimostratore scientifico pre-operativo”.

“Tali limitazioni saranno in ogni caso valutate criticamente dall’Agenzia e riviste al termine di un periodo di sperimentazione, dedicato sia ad acquisire informazioni statistiche sull’uso della missione da parte della comunità sia ad ottenere un feedback dagli utenti e dalle organizzazioni che si saranno rapportate con la missione hands-on – si legge nella nota dell’ASI -. Per accedere alle 27000 riprese già oggi disponibili nell’archivio di PRISMA o richiedere nuove acquisizioni iper-spettrali della superfice terrestre è sufficiente collegarsi al sito di registrazione indicato sul portale, scaricare il documento di Termini e Condizioni che regolano l’uso dei prodotti, inserire nelle pagine finali di tale documento i dati anagrafici propri o del gruppo che si rappresenta, compilando con attenzione quanto richiesto ed inviare il documento ”.

Il satellite PRISMA, di proprietà italiana e realizzato da un Raggruppamento temporaneo di imprese – RTI guidata da OHB Italia e Leonardo SpA, è il primo sistema di osservazione della Terra UE dotato di un sensore ottico iper-spettrale, in grado di effettuare dallo spazio l’analisi chimico-fisica delle aree osservate.

Come già evidenziato da Spazio-News Magazine, i primi risultati della missione confermano le capacità del sistema spaziale italiano che ha acquisito un know how molto importante, ora a disposizione delle future missioni iper-spettrali in Europa e non solo.