ESA, SOLE: È PARTITA LA MISSIONE DI SOLAR ORBITER

Da oggi il Sole sarà più vicino e sempre meno misterioso. Come anticipato da Spazio-News Magazine, con l’articolo “Ricerca, Sole: tutto pronto per il viaggio di Solar Orbiter”, è partito ieri mattina alle ore 5:30 ora italiana, il viaggio verso la “nostra stella” della Sonda Europea.

Solar Orbiter si avvicinerà, come mai fatto prima, al Sole, rivelandoci segreti e informazioni che ci faranno capire il suo comportamento anche in relazione ai cambiamenti climatici che stanno avvenendo sul nostro pianeta.

Grazie a Solar Orbiter il Sole avrà un vicino che lo studierà approfonditamente utilizzando degli strumenti italiani. È un altro corpo celeste dell’intero Sistema Solare che sarà osservato o studiato da qualcosa che abbiamo pensato, progettato o realizzato nel nostro Paese. Siamo molto orgogliosi di questo – ha spiegato il Presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia –. Il lancio della sonda europea Solar Orbiter che fa parte del programma scientifico Cosmic Vision dell’ESA, ci aiuterà a comprendere meglio come il Sole possa condizionare i cambiamenti climatici del nostro pianeta e se un giorno riusciremo a porvi rimedio lo dovremo anche al lavoro dei nostri tecnici o scienziati. Solar Orbiter è un lavoro corale, che nasce da una cooperazione internazionale non solo Europea. Il suo lancio è un nuovo passo verso il consolidamento di una leadership italiana a livello globale in un settore strategico come quello dello sviluppo scientifico e tecnologico”.

Questi studi saranno possibili grazie anche al contributo dell’Italia. Fanno parte dei 10 strumenti previsti dalla missione il coronografo METIS realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana – ASI in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Cnr, diverse università italiane e istituti di ricerca sparsi in tutto il mondo, la Data Processing Unit – DPU del Solar Wind Analyser – SWA e il software dello Spectrometer/Telescope for Imaging X-rays – STIX.

In particolare il coronografo METIS, grazie al suo design innovativo, occulterà il disco solare per produrre un’eclissi artificiale, un po’ come fa la Luna quando si frappone tra noi e la nostra stella. Il coronografo, che prende il nome dalla mitologia greca, utilizzerà un occultatore esterno per studiare le regioni coronali dove si genera il vento solare con osservazioni sia in luce visibile che ultravioletta. Il METIS è stato progettato da un team di scienziati italiani provenienti dall’INAFuniversità e Cnr e realizzato dalla OHB Italia e da Thales-Alenia SpaceItaly, con la costruzione dei rivelatori da parte del Max Planck Institute e degli specchi da parte dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.

L’Italia inoltre ha contribuito alla sonda con la fornitura della DPU, ovvero il cuore ed il cervello di dell’SWA. Essa, realizzata da un raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Techno System Developments e mandanti SITAEL, Leonardo e Planetek, fornisce le interfacce uniche di potenza, telemetria e telecomandi verso il satellite e gestisce potenza, comandi, data handling e compressione dati per i 3 sensori Electron Analyser System x 2 – EAS e Proton Alpha Sensor – PAS, nonché la telemetria per l’Heavy Ion Sensor – HIS. Inoltre, la DPU, è in grado di operare scelte decisionali in modo autonomo e rappresenta, in tal senso, un importante riferimento per missioni spaziali future

L’ultimo contributo italiano, agli strumenti del ESA Solar Orbiter, è lo sviluppo del software per STIX, il telescopio che osserverà il Sole nella banda X per lo studio dei brillamenti solari definendo l’algoritmo per la ricostruzione delle immagini.