INAF: LO SPETTROMETRO VIRTIS SVELA I SEGRETI DEL SISTEMA SOLARE

I dati raccolti dallo spettrometro italiano VIRTIS – Visual, Infra-Red and Thermal Imaging Spectrometer installato a bordo della missione spaziale ESA Rosetta, insieme con un accurato lavoro di revisione e miglioramento della qualità delle informazioni sulla composizione della superficie del nucleo della cometa 67P Churyumov Gerasimenko, ha permesso di individuare chiare tracce di composti organici alifatici, catene di atomi di carbonio ed idrogeno.

La distribuzione e la tipologia dei materiali individuati, per la prima volta su un oggetto celeste di questo tipo, rafforza lo scenario che vede le comete e gli asteroidi provenire dai confini estremi del Sistema solare e che possano aver addirittura acquisito il materiale organico che oggi osserviamo direttamente dal mezzo interstellare.

Il lavoro, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Nature Astronomy, è stato guidato da un team di ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF.

Il team di studiosi ha revisionato alcuni milioni di spettri raccolti da VIRTIS per ricavare la più accurata visione nell’infrarosso dei materiali che sono presenti sulla superficie del nucleo della cometa 67P. Sotto la responsabilità scientifica dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF, lo spettrometro VIRTIS è stato realizzato dallo stabilimento di Leonardo a Campi Bisenzio con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI.