LICIACUBES: PRONTI PER LA GUERRA AGLI ASTEROIDI

LICIACube, il microsatellite realizzato interamente negli stabilimenti italiani di ARGOTEC a Torino in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana – ASI, verrà consegnato e spedito nelle prossime settimane al sito di integrazione negli Stati Uniti in preparazione del lancio, previsto a fine anno, della prima missione di difesa planetaria da futuri potenziali minacce da asteroidi.

Il microsatellite italiano sarà infatti tra i protagonisti della missione DART – Double Asteroid Redirect Test, della National Aeronautics and Space Administration – NASA, che ha l’obiettivo di verificare la possibilità di modificare l’orbita del più piccolo asteroide del sistema doppio Didymos attraverso l’impatto della sonda americana, alla velocità di circa 21.000 km/h, a circa 11 milioni di chilometri dalla Terra.

“Con la piattaforma Hawk, un microsatellite tutto italiano riuscirà nell’impresa di monitorare l’impatto cinetico di una sonda con un asteroide – ha spiegato David Avino, Managing Director di Argotec –. LICIACube sarà, inoltre, l’oggetto italiano che raggiungerà per la prima volta nella storia un target così remoto. Questi primati rappresentano per il team di Argotec una grande responsabilità ma al tempo stesso motivo di orgoglio per l’Italia”.

Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids, dopo un viaggio di circa 11 mesi a bordo di DART, si separerà dalla sonda NASA qualche giorno prima dell’impatto per acquisire immagini ad alta risoluzione del cratere e dei detriti generati dalla collisione, per consentire una valutazione completa degli effetti dell’impatto. Tutti i dati prodotti in questa fase della missione saranno fondamentali per verificare l’efficacia della capacità di variazione dell’orbita degli asteroidi tramite questa tecnica. Inoltre, i team scientifici italiani e americani utilizzeranno i dati acquisiti da DART e LICIACube per investigazioni sulla natura e composizione dell’asteroide.

La piccola piattaforma satellitare italiana di soli 30x20x10cm, utilizzando un’ottica potente e un software basato sull’intelligenza artificiale, sarà in grado di effettuare il riconoscimento degli oggetti celesti nel campo di vista della camera, di attuare in modo autonomo manovre orbitali e di catturare immagini e dati scientifici che saranno indispensabili nella validazione di questa tecnica per la difesa della Terra da potenziali minacce esterne come gli asteroidi.

La missione LICIACube sarà tra le più impegnative mai effettuate da un microsatellite nelle difficili condizioni dello spazio profondo, a causa anche della velocità elevata con cui il satellite sorvolerà la scena dell’impatto di DART con l’asteroide.

“L’ASI ha sempre posto grande attenzione alle sfide offerte dall’esplorazione. LICIACube è un esempio tipico dell’azione dell’Agenzia nell’esplorazione dello spazio oltre l’orbita terrestre e le roadmaps, in fase di elaborazione, mirano ad obiettivi sempre più ambiziosi – ha aggiunto Giorgio Saccoccia, presidente dell’ASI -. Il nostro Paese possiede sia le competenze sia le capacità industriali e scientifiche per interloquire con le realtà spaziali più prestigiose ed il fatto che NASA abbia selezionato l’Italia non è un caso ma il risultato di una lunga storia di collaborazione”.

Questo progetto delinea quindi un nuovo punto di partenza tecnologico per il futuro delle missioni con piccoli satelliti a supporto dell’esplorazione spaziale.